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Friday, 13 July 2012


High tea

La giornata trascorsa ad Henley, di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, è stata così ricca di spunti ed osservazioni curiose che raccoglierle tutte in un solo post non era proprio possibile.

Tra i tanti aspetti che hanno catturato l'attenzione di noi expat-turisti, uno, in quanto quintessenza della tradizione british, vale la pena ricordarlo: la pausa tea.

Tra le quattro e le cinque infatti (il riferimento temporale è per chi volesse replicare con precisione l'esperienza) il programma riportava "tea time".

Ovviamente trattandosi di Henley la pausa tea non poteva essere rappresentata solo da una semplice good cuppa, bensì quasi da una cena che, nel nostro caso, era composta da: tea e latte di accompagnamento, scones (buonissimi panetti con o senza uvetta, da spalmare di clotted cream e marmellata, spesso di fragole, soprattutto in questa stagione), sandwiches, con l'immancabile salmone che fa tanto alta società, e qualche tortina tra cui una delle piu' saporite lemon cake mai assaggiate.


Questo per me è un afternoon tea; un'amica inglese ha detto che un tea così abbondante potrebbe essere chiamato anche high tea, anche se wikipedia fa una sottile distinzione di orario e di menu.

Minime differenze a parte, vi avverto che se un inglese vi invita per un tea alle sette di sera invece che alle quattro di pomeriggio, probabilmente vi sta invitando a cena. Questo confonde un po' le cose e implica il rischio di saltare la cena o cenare due volte!

Comunque, un tea caldo, con o senza caloricamente ricco accompagnamento, è un menu piacevole, che tuttavia senza rimpianto nelle prossime due settimane sostituirò con gelati, cocomeri, paste fredde, insalate e tutto l'armamentario culinario necessario a contrastare l'italica calura.

Insomma è arrivato tempo di vacanze. Ci risentiamo per fine luglio, e sarà già ora di Olimpiadi...

Cheers!

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Chiuso per ferie
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English and its neighbours
tea:m [I] tee m [D] thé m [F] té m [E]

Monday, 24 May 2010

Termini




Che caldo!!

Pensavo non l'avrei mai detto in UK, ma questo we e' lo e' stato: 27 gradi di giorno, 16 gradi ancora a mezzanotte, luce fino alle nove e mezza, noi continentali in maniche corti, inglesi a torso nudo, io 6 gelati in 3 giorni.

Quindi un'unica parola d'ordine: stare all'aria aperta. Nello specifico ho fatto un paio di walkings, insomma sono andato a zonzo per campi con gli amici.

Le walkings sono molto comuni in UK ed ovunque si trovano appositi libricini di passeggiate che descrivono il percorso. Ovviamente per non tradire gli stereotipi spesso punto di partenza e punto di arrivo sono un pub ;)

Una delle possibili passeggiate sul mio librino era cosi' descritta: "A fascinating local walk, mostly on good paths and tracks following sections of the old horse tramway to its termini on the banks of the [river] Avon."

Termini? Questo mi sa di roba nostra ;) Ed infatti viene proprio dal latino terminus (ed hanno mantenuto anche il plurale, anche se il dizionario consente un piu' anglesizzato terminuses). Sta ad indicare la fine della ferrovia o di un'altra via di trasporto o la stazione che la' si trova.

Ho scoperto che terminus e' la parola latina per pietra di confine, e quindi in maniera figurata il confine stesso e che un tal Terminus era il dio latino delle suddette pietre.

Da oggi Roma Termini acquista un sapore molto piu' colto!

Thursday, 20 August 2009

T




Come e' noto, uno degli orgogli nazionali inglesi e' la Royal Mail.

Credo che molto del successo e dell'efficienza del servizio sia dovuta al particolare sistema di codici postali: mentre in Italia infatti specifica solo la citta', qui arriva ad indicare anche la strada.

Ora il caso ha voluto che nel mio codice postale (post code) ci sia una T, e che tutte le volte che la pronuncio loro capiscono D. Questo potrebbe non essere un gran problema se non fosse che in Inghilterra il post code te lo chiedono praticamente in mille occasioni, per cui per farmi capire devo rifugiarmi nell'alfabeto NATO (tra l'altro T like Tango perche' la vita e' un cerchio :)

Nei giorni scorsi e' venuta a trovarmi una cara amica inglese, arrivata dall'Italia, dove lavora e vive da neosposa e neomamma, per le ferie.

Le ho detto per telefono il mio post code per metterlo nel navigatore (e gia' che ci siamo specifichiamo si chiama satnav) ed anche lei ha capito D.

Allora non mi sono fatto scappare l'occasione e le ho sottoposto la questione. Mi ha spiegato che la T va pronunciata un po' lunga, come in "tea time", mentre la D e' secca, decisa.

Alla prima occasione sperimento e poi vi faccio sapere!

Tuesday, 19 May 2009

Tipsy




Ma e' possibile che gli inglesi non abbiamo mezze misure? O non ti considerano, non ti guardano negli occhi ne' ti stringono la mano, oppure sono dei grandi amiconi. La differenza ovviamente la fa, come avrete gia' immaginato, l'alcohol.

Un paio di domeniche fa sono uscito con alcuni nuovi amici; dopo la cena, una curry night, siamo finiti in un pub che a me piace molto, per quello che c'e': un camino, un camino vero, con vera legna che arde (cosa che qui e' una rarita' non so se per la preoccupazione di possibili incendi, perche' non ci vogliono perdere tempo dietro o per ridurre i fumi) e per quello che non c'e': la ubiqua moquette (the carpet, per inciso).

Come in molti pub, ogni tanto fanno anche musica dal vivo, e quella sera un gruppo suonava musica country.

Abbiamo trovato posto proprio di fronte ai musicisti, separati da loro da uno spazio che era stato ricavato per ballare, e ci siamo seduti. Dopo poco una signora che ballicchiava in mezzo alla pista ci ha avvicinato e con una scusa si e' messa a parlare con noi; ed in 5 minuti ci ha raccontato che quella sera festeggiava il suo compleanno...che anni prima si era sposata in un castello....che era stata a Londra per il we... che il marito le aveva appena regalato vestito e scarpe nuove, insomma vita morte e miracoli. Sinceramente so piu' cose di lei che di molti colleghi con cui condivido l'open space da tre anni!

Ci ha confessato anche che era un po' tipsy, ovvero slighty drunk, non troppo in effetti visto che era ancora in grado di distinguere ;), e poi e' passata alle domande: da dove venivamo, che lavoro facevamo, se ci piaceva il vestito che le aveva regalato il marito, se la ragazza seduta accanto a me fosse la mia spouse ...Il tutto inframezzato da ripetuti baci, tanto da far commentare ad una ragazza sicula che "neppure da noi ci si bacia cosi' spesso!".

Wednesday, 3 December 2008

Theorically




Oggi ho imparato che...

- In teoria, teoricamente si potrebbe pensare di tradurlo theorically.

- In pratica, si traduce in theory, al massimo theoretically (poco sentito, penso causa effetto scioglilingua).

Monday, 6 October 2008

Thank you




Cartello fotografato sabato scorso all'Horse Guards:



Post sull'English Politeness à suivre....stay tunes!