La giornata trascorsa ad Henley, di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, è stata così ricca di spunti ed osservazioni curiose che raccoglierle tutte in un solo post non era proprio possibile.
Tra i tanti aspetti che hanno catturato l'attenzione di noi expat-turisti, uno, in quanto quintessenza della tradizione british, vale la pena ricordarlo: la pausa tea.
Tra le quattro e le cinque infatti (il riferimento temporale è per chi volesse replicare con precisione l'esperienza) il programma riportava "tea time".
Ovviamente trattandosi di Henley la pausa tea non poteva essere rappresentata solo da una semplice good cuppa, bensì quasi da una cena che, nel nostro caso, era composta da: tea e latte di accompagnamento, scones (buonissimi panetti con o senza uvetta, da spalmare di clotted cream e marmellata, spesso di fragole, soprattutto in questa stagione), sandwiches, con l'immancabile salmone che fa tanto alta società, e qualche tortina tra cui una delle piu' saporite lemon cake mai assaggiate.
Questo per me è un afternoon tea; un'amica inglese ha detto che un tea così abbondante potrebbe essere chiamato anche high tea, anche se wikipedia fa una sottile distinzione di orario e di menu.
Minime differenze a parte, vi avverto che se un inglese vi invita per un tea alle sette di sera invece che alle quattro di pomeriggio, probabilmente vi sta invitando a cena. Questo confonde un po' le cose e implica il rischio di saltare la cena o cenare due volte!
Comunque, un tea caldo, con o senza caloricamente ricco accompagnamento, è un menu piacevole, che tuttavia senza rimpianto nelle prossime due settimane sostituirò con gelati, cocomeri, paste fredde, insalate e tutto l'armamentario culinario necessario a contrastare l'italica calura.
Insomma è arrivato tempo di vacanze. Ci risentiamo per fine luglio, e sarà già ora di Olimpiadi...
Cheers!
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Chiuso per ferie
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