Showing posts with label Vocablogario: lettera R. Show all posts
Showing posts with label Vocablogario: lettera R. Show all posts

Friday, 6 July 2012


Regatta

Henley Royal Regatta is undoubtedly the best known regatta in the world.

Undoubtedly? Best in the world? Non riesco a credere che questa frase così assertiva, così tranchant, così spaccona direi, tratta dal sito web della manifestazione, possa essere uscita dalla mente di qualche distinto signore inglese. Dov'è finito il tanto ammirato understatement?

Fatto sta, però, questa frasina "markettara" ha fatto il suo dovere e sabato scorso siamo partiti con alcuni amici, destinazione Henley, paesino sulle rive del Tamigi, una cinquantina di km ad est di Londra.

L'Henley regatta è un evento annuale che si svolge su più giorni e raggruppa una serie di gare di canottaggio, con equipaggi che vengono da tutto il mondo. Il programma è davvero molto ricco, con gare ogni dieci minuti circa, dalla mattina alla sera.

Quindi un evento prettamente sportivo penserete voi. In realtà no, tutt'altro.

L'idea che mi sono fatto è che le gare siano solo una scusa, a dirla tutta non si vede neppure chi le vince, il percorso è troppo lungo e non ci sono maxischermi; si fa solo un po' di tifo quando passano le imbarcazioni e poi si torna alle attività principali: bere, mangiare, divertirsi, farsi vedere, e, per alcuni, fare public relations.

Sì perché l'Henley regatta è uno di quegli eventi dove la società bene, quella delle esclusive scuole private e dei prestigiosi club di canottaggio, riconoscibilissimi nelle loro estrose divise multicolore, ama incontrarsi.

Però anche se ricchi e upper class, restano pur sempre inglesi, per cui la pausa per il lunch time diventa l'occasione per un picnic. E la felicità è un sandwich (magari con salmone invece che col tonno) e abbondanti dosi di alcohol (magari champagne invece di birra). Ed il picnic si fa sul prato trasformato in parcheggio, per cui si assiste a questo spettacolo un po' comico, più che altro perché insolito, di uomini in blazer e cappelli di paglia e donne in eleganti abiti da cocktail e tacchi alti che sorseggiano champagne in flute di plastica e mangiano tramezzini tra una Rolls-Royce ed una utilitaria, perché in teoria, molto in teoria, siamo tutti uguali, ed il parcheggio è accessibile a tutti.

Però le differenze ci sono e per evitare che questi due mondi si mescolino troppo, ci sono zone esclusive, dove può entrare solo chi fa parte dei club di canottaggio ed i loro amici, zone semi esclusive, dove basta pagare, e poi c'è il tratto lungo fiume, una striscia larga un metro che a fine giornata diventa un unicum di persone, plaid da picnic e, soprattutto, bottiglie vuote.

E siccome una società classista come quella inglese non può non aver sviluppato tecniche efficaci per evidenziare a colpo d'occhio chi è veramente esclusivo e chi si è solo tra-vestito come tale, non vendono biglietti ma badge da mettere in vista, di forme, colori e materiali diversi, dal vile cartoncino allo scudino metallico, ed io mi sono chiesto quelli che ne esibivano quattro o cinque chi fossero, se mostrassero quelli degli anni precedenti, perché le zone ad accesso limitato erano solo due!

Comunque la giornata che ne esce fuori è davvero piacevole, l'atmosfera è molto rilassata e festaiola, ed anche giocare allo snob per un giorno alla fine è divertente, una sorta di carnevale per adulti. Highly recommended.

Henley Royal Regatta is undoubtedly the best known regatta-party in the world.



English and its neighbours
regatta: regata f [I] regatta f [D] régate f [F] regata f [E]


Saturday, 28 May 2011

Referendum



Ci sono persone che lavorano e vivono all'estero, che frequentano e socializzano con gli abitanti del posto, che si mimetizzano nella societa' conducendo una vita regolare, comune. Poi all'improvviso, un giorno, dal loro Paese di origine arriva un segnale, una richiesta. E loro, cellule dormienti, si svegliano.

Nemo, cellula AIRE 2009, e' stato attivato per la prima volta questa settimana con l'arrivo di un plico in cui si spiegava, con un abbondante uso del grassetto, come votare per i referendum che si terranno in Italia il 12/13 giugno. Il plico conteneva le ormai note, piu' che altro numericamente, quattro schede:

- Legittimo impedimento, verde
- Affidamento e gestione dei servizi pubblici, rosa
- Tariffa del servizio idrico, gialla
- Nucleare, grigia (e se non fosse che non credo sia permessa l'ironia a chi sceglie i colori per le schede, direi che il grigio nube per il nucleare e' una scelta decisamente azzeccata)

Ovviamente i testi dei referendum sono, come da affezionata consuetudine, semplicemente incomprensibili. Quello sul nucleare poi, ammesso che venga fatto, e' decisamente folle: provate ad espandere la voce su wiki e vedrete.

Le schede me lo sono guardate per un po', e' cosi' raro averle in casa, distrattamente appoggiate sulla pila dei giornali, quasi un oggetto familiare tra i tanti, a disposizione per tutto il tempo che si vuole invece di quel rapido contatto, in piedi, durante il cerimoniale laico della votazione.

Su queste schede esprimero' il mio voto tracciando un segno (una croce o una barra), come ricorda la documentazione (ma va? Ed io che ho sempre pensato valesse solo la croce; ma una barra che vuol dire? un segmento? una linea? boh). Per la prima volta inoltre usero' una semplice penna biro blu o nera invece della leggendaria e misteriosa matita copiativa (misteriosa non solo per il funzionamento ma anche per la natura del nome: che c'entra la copia, casomai l'opposto, dovrebbe chiamarsi matita incancellabile. Altro boh).

Referendum e' ovviamente latino. E' un sostantivo ricalcato sul gerundio accusativo del verbo refero (rĕfĕro, rĕfĕrs, retuli, relatum, rĕfĕrre), "riferire".

Guardando al paradigma del verbo e' interessante notare che anche verbi inglesi tipo to refer o to relate siano sempre originati da refero.

Se sul singolare di referendum c'e' concordanza tra italiano ed inglese, sul plurale parrebbe di no. L'Oxford dictionary propone infatti sia un referenda che un referendums mentre lo Zingarelli indica il sostantivo come invariabile.

Negli ultimi anni pero' anche in Italia si e' sentito spesso dire referenda.

Quale sara' la versione giusta? Propongo una quinta scheda! :D

Thursday, 3 February 2011

Rotten



Ho incontrato rotten anni fa, quando l'insegnante d'inglese, anzi di americano essendo lei di San Francisco, ci faceva vivisezionare i film.

Uno di questi, una brillante commedia degli equivoci con due simpatici impostori, Steve Martin e Michael Caine, si chiamava per l'appunto Dirty Rotten Scoundrels. Per quanto ricordo godibilissima: non posso che consigliarvela.

Rotten, aggettivo in quel caso utilizzato nel senso di corrotti, puo' essere anche usato, piu' informalmente e per estensione, per qualcosa di fisicamente marcio, tipo "rotten eggs". Oppure per indicare qualcuno che non sa fare bene qualcosa come in "you are a rotten cook" od infine col significato di indisposto, ammalato.

"You feel rotten now, don't you?" mi ha detto martedi scorso, aprendosi in un empatico sorriso, una giovane dottoressa non senza avermi chiesto prima, questa volta con tono e sguardo vagamente complice e pronto, nel caso, ad accondiscendente comprensione "What have you drunk yesterday?". No guardi, sono italiano, piu' che bere mi piace mangiare. Ho bevuto solo acqua. In compenso ho vomitato quattro volte in sei ore.

Beh, la prima parte della risposta non e' stata mai pronunciata, stavo troppo male per potermene uscire con risposte sarcastiche, ma il resto e' tutto vero.

Fatto sta che per tre giorni me ne sono rimasto a casa, steso da un virus intestinale, accudito dalla preziosa little Italy (piu' qualche collega) subito mobilitatasi, offrendo una fondamentale rete di soccorso e sicurezza.

Adesso dopo questi tre giorni di quasi ascetico digiuno passati tra letto e divano, tra computer, sms e dvd, siamo pronti a ripartire.

La prima influenza del 2011 e' stata archiviata!

Monday, 6 September 2010

Riddle




Dopo il golf, un'altra attivita' proposta dai nuovi arrivati e' stato il riddle of the day.

Volete provarci?

You can’t ware it, it isn’t hard and you can use it but can’t physically touch it.

La risposta e' praticamente scritta all'inizio, e non sono d'accordissimo sul fatto che non si possa fisicamente toccare, comunque a voi la parola.

E se trovaste difficolta', basta "evidenziare" la riga qua sotto!

SOFTWARE

Saturday, 13 March 2010

To round down/ To round up




Come ve la cavate in matematica? Ve lo chiedo perche' oggi vi sottopongo un quesito matematico, uno semplice semplice: arrotondare £5.05 alla cifra inferiore.

In questo tranquillo sabato mattina, mi sto pigramente dedicando a qualche faccenda domestica, del genere light pero', come ad esempio archiviare le bollette che svogliatamente accatasto da qualche parte in attesa di mattinate come queste in cui le degno di un'occhiata.

Una, della British Telecom, segnala un cambiamento dei prezzi di alcuni servizi causa innalzamento dell'iva.

Riporto il testo "Amending VAT to 17.5% resulted in some inconsistent prices, so we've rounded down some prices and rounded up others". Insomma, causa questo cambiamento dell'iva (VAT value added tax) hanno arrotondato alcuni prezzi alla cifra inferiore ed altri a quella superiore.

Continuiamo: "For example [...] our XY plan has been rounded down from £5.05 to £4.99"

Ora, lo so che i pignolini sono antipatici, ma a me risulta che £5.05 arrotondato faccia £5.00. £4.99 e' un numero complicato quanto £5.05 se non di piu'!

Potrei venirgli incontro, interpretando rounded down con ridurre invece che arrotondare alla cifra inferiore, digerendomi questa faciloneria linguistico-markettara, invece mi sembra piu' interessante assumere tutte le informazioni come vere e rendervi partecipi della mia conseguente scoperta: le aziende lavorano in un sistema numerico novemale! :))

Thursday, 26 November 2009

Reduced




Complice una pressoche' totale indipendenza di orario, una personale ma credo condivisa preferenza per altre attivita', e l'orario di apertura dei supermercati (fino alle dieci di sera, ma in alcuni casi anche oltre), mi ritrovo spesso a fare la spesa ad orari improbabili, quando la maggior parte delle persone sono ormai a cena o col dvd in mano pronti per vedersi un film.

Un aspetto molto fastidioso di questa abitudine, e' che mi sembra di condannarmi a mangiare gli scarti della societa'; a me restano i pomodori rifiutati dagli acquirenti di mattina e pomeriggio, le zucchine meno convincenti, l'insalata piu' moscia, la frutta piu' ammaccata. Gli scarti per l'appunto.

Pero', almeno qua in UK, c'e' un vantaggio: i prodotti venduti ad un prezzo "reduced".

Gli alimenti che il giorno dopo non possono comunque essere venduti, ad esempio pane e brioches, vengono riprezzati "in tempo reale". Lo sconto e' sostanzioso, tipo 50%. Ora lo so che meta' prezzo di un filone di pane non basta neppure per comprarci le mentine e so anche che il supermercato fa questa politica per liberarsi di prodotti che dovrebbe buttare (non so se qui esistano collette alimentari o simili) ma l'idea mi piace lo stesso.

Il concetto viene applicato anche ai generi che sono in scadenza "espositiva". Le etichette infatti per legge riportano due date: la data di scandenza "best before" e quella di "display until", che precede la prima di un paio di giorni. Gli sconti in questo caso di solito sono inferiori al 50%, ma resta un buon guadagno su prodotti costosi tipo carne e pollame. Si compra, si butta nel congelatore e bon, con il resto ci si va al cinema ;)

Ma in Italia si fa? E se non si fa perche' come consumatori non lo richiediamo?

Tuesday, 14 April 2009

Personalised registrations - Update!




Riepilogo: in Gran Bretagna e' possibile comprare targhe automobilistiche personalizzate. La vendita avviene sia on line che all'asta. Il mese scorso avevo notato un prezzo base molto consistente (£20000) per una targa particolare, la fatidica 1D, nell'asta che si sarebbe tenuta a fine marzo.

Ed allora, come direbbe l'ottima Gabanelli, vediamo come e' andata a finire.

Update: E' andata a finire che l'esosa 1D e' stata adottata, ha trovato una famiglia, anzi una macchina ed un generoso proprietario che ha aperto il portafoglio e sborsato... provate ad indovinare...no no...molto di piu', ecco ora raddoppiate o triplicate altrimenti non ci arriverete neppure vicini: £285000.

Affinche' non pensiate nuovamente che abbia digitato uno zero di troppo lo scrivo pure in cifre: duecentottantacinquemila pounds (al cambio attuale circa 320000€ ). Roba da comprarsi un appartamentino sul Tamigi o sulla Senna (fate voi, io preferirei la Senna) o farci il giro del mondo, un paio di volte credo.

La domanda che non ci si puo' non porre e': come comportarsi di fronte a certe spese? Bollarle come immorali, pensando a tutta quella gente (sottoscritto incluso) che per avere £285000 deve fare un mutuo a vita? o vederle come semplici ed efficaci metodi per reinmettere in circolo il denaro di chi, evidentemente, non sa piu' come spenderlo?

Perche' un po' tutta l'asta e' andata a buon fine. 1 FHS ha portato all'erario £10400, HU57 LER £30000, LUC 1Y £11500, insomma un sacco di targhe vendute ed un sacco di soldi incassati.

Ed il caso della widget I am rich per l'Iphone ve lo ricordate? Messa in vendita a $999.99 (il massimo per una widget Iphone), non faceva assolutamente nulla, la sua unica funzione era quella di ricordare agli altri ma soprattutto allo stesso proprietario che era abbastanza ricco per spendere $1000 in un'icona. Icona proprio nel senso di immagine, stavolta di ricchezza.

Ed allora penso, perche' dividersi politicamente sull'aumentare o no le tasse ai supericchi, quando essi stessi sono cosi' ben disposti a pagare (lo Stato nel caso delle targhe, ingegnosi privati nel caso della widget) per avere niente in cambio se non l'autoaffermazione del loro status?

Suvvia, sotto con le idee, che c'e' da diventare ricchi anche noi!

Monday, 16 March 2009

Personalised registrations




In queste settimane sto affrontando il girone burocratico del cambio targa dell'auto, da italiana a inglese. Si perche', per quanto possa sconcertare, ho portato fin quassu' la mia macchina comprata in Italia, finendo cosi' a guidare a sinistra con una macchina pensata per guidare a destra. E' lo spirito bipartisan? Mah...

Fatto sta che adesso e' giunto il momento di sborsare un po' di soldi, o per dirla in burocratese, regolarizzare la mia posizione. Per cui sono andato al DVLA, il Driver and Vehicle Licensing Agency, l'equivalente della nostra motorizzazione, e li' mentre aspettavo che chiamassero il mio numero, per passare il tempo mi sono messo a leggere un opuscolo trovato su uno dei banconi.

Pubblicizzava un'asta per aggiudicarsi nomi particolari di targhe, di cui elencava alfabeticamente il codice seguito dal prezzo base.

Giusto per darvi un'idea vi posso dire che se voleste fare un regalo per la festa del papa' o della mamma si parte da £400 (MUM 81E, DAD 4A), £400 sono richiesti anche per l'eventuale nonno settuagenario (OLD 70M). Siete invece appassionati di aeronautica? Pregasi pagare £400 per FLY 88Y o per SHU771E, £1900 per 26 JET. Il voto e' segreto ma non per voi? Se tifate PDL dovete sborsare almeno £1900 (6 PDL), se il vostro cuore invece e' a sinistra, dovrete mettere ancora di piu' mano al portafoglio: £2800 (92 PD). Far saper a tutti che anche voi avete un master vi costerebbe £1900 (6 MBA). Ribadire l'orgogliosa appartenenza all'Union Flag, £2800 (91 GB).

E potrei andare avanti per un bel po' perche' ce n'e' davvero per tutti i gusti, ma il top del top lo raggiunge 1D. Base d'asta £20000, e giusto perche' non pensiate che abbia digitato male scandisco: v-e-n-t-i-m-i-l-a pounds, o se preferite, al cambio attuale, circa 21650€.

Amici colti mi hanno detto che di solito i miei post terminano con un fulmen in clausula, questa volta opto per la moralina in clausula. Ovvero, se non fosse che la crisi economica tocca poco o niente quelli che si possono permettere una tale scemenza, mi verrebbe da dire viva la crisi; pero' che siamo una societa' un po' malata concedetemelo.

PS: Comunque non pensiate sia una stranezza estemporanea, sono gia' arrivati alla ventesima edizione di questo tipo di aste . La prossima e' a fine Marzo. Vi terro' informati su 1D. Il mio collega inglese, su cui stamattina ho riversato la mia incredulita', ha detto che non si stupirebbe se il prezzo salisse di molto. Si accettano scommesse! ;)

Tuesday, 23 December 2008

Resolution




Questo blog segue, per arbitraria decisione del suo creatore, i ritmi lavorativi dello stesso.

Visto che le vacanze di Natale sono alle porte, approfitto per augurare a tutti quelli che passeranno da queste parti un Buon Natale ed un Buon Anno Nuovo, dando appuntamento a meta' gennaio 2009, poco piu' poco meno.

Chiudo l'anno con l'unico post possibile: sulle resolutions, ovvero i buoni propositi per il nuovo anno. Visto che scripta manent, magari saranno piu' difficili da disattendere...

Nemo's New Year's Resolutions (in ordine sparso)

1) Leggere piu' libri. Mens sana.
2) Frequentare piu' milonghe. Perche' a lezione non ci si appropria di un proprio stile.
3) Fare sport. Qui il piu' non serve, gia' un po' sarebbe un incremento del 100%.
4) Informarsi per un corso di vela. Questo non mi sembra troppo ambizioso, dovrei farcela.
5) Mangiare meno cioccolata. Ma perche'?
5bis) Cucinare, e quindi mangiare, meglio. In corpore sano.
6) Non lasciare piatti sporchi nel lavello. Perche' sono passati i tempi de L'auberge espagnole
7)
8)
9)
10)

per le 7 8 e 9 mi appello al diritto di privacy

per il 10 si accettano suggerimenti ;)

MERRY CHRISTMAS AND HAPPY NEW YEAR!