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Tuesday, 15 February 2011

Evergreen



Questo blog dovrebbe parlare di curiosita' linguistiche e culturali inglesi ma, oggettivamente, in questo periodo, come si fa?

Neppure il piu' fantasioso sceneggiatore avrebbe potuto pensare ad una involuzione politica come quella italiana.

In compenso le reazioni degli imputati alla richiesta di dimissioni da parte della pubblica opinione sono sempre le stesse:



Da "Signore e signori, buonanotte", 1976.

35 anni fa, giusto per ricordare come certi atteggiamenti siano dei veri e propri evergreen!

Friday, 17 December 2010

Energy



Chi segue questo blog da un po', avra' intuito che il sottoscritto e' alquanto pigro.

Si parla poco di sport da queste parti e lo si pratica ancor meno. Si, ok, una corsetta ogni tanto, una 10km in primavera o qualche attivita' light tipo il golf (ma piu' che altro perche' in UK non si puo' non giocarci, o almeno provarci) o non light tipo la vela d'estate (ma piu' che altro per fare qualcosa di diverso dall'arrostire sull'asciugamano).

Per combattere i sensi di colpa quindi la domenica mattina, quando riesco, vado nella palestra vicino casa a fare una lezione di yoga, per l'esattezza dynamic yoga, che tradotto vuol dire: stretching.

L'unica cosa che lo differenzia dallo stretching e' che mentre noi cerchiamo di allungarci il piu' possibile, l'istruttore indiano ci comunica perle di saggezza tipo "cambia te stesso, non cercare di cambiare gli altri" (per inciso le stesse perle che si sentono ai corsi per piccoli managers), oppure "non lasciare che lo stress affatichi il tuo cuore" e cose simili.

Ora, ironie a parte, io non sono preconcettualmente contrario ad una visione non puramente occidentale della vita, pero', quando la scorsa settimana ci ha detto: "vi consiglio di portare un vostro materassino personale, because there is your energy on it", ecco, come faccio poi a dargli credito?

Saturday, 14 August 2010

Best Effort




Ok, questa non e' ne' una parola strana ne' un modo di dire. Piuttosto un modo di fare ironia molto inglese.

Nel mio dipartimento i nuovi arrivati vengono cooptati per organizzare alcuni eventi sportivi e ricreativi. Non so perche' ma sono convinto che in Italia il tutto sarebbe svolto con una spruzzata di nonnismo, qui invece per loro e' un'occasione per farsi conoscere (l'email la inviano a tutto l'ufficio) e per confrontarsi con gli aspetti organizzativi.

Si va dal pub crawl al go-kart, dalla partita di badgminton a quella di cricket o di golf. Ed e' proprio su questo che, forte delle mie cinque lezioni, del saper identificare un iron7 da un putter, delle basi teoriche per riuscire ad avere un buon swing e di molto entusiamo, mi sono cimentato recentemente.

Il campo era un 18 buche e posso dire che, almeno per un principiante come me (handicap di partenza 54, il fondo scala Juniors in pratica), non finivano piu'. Considerando una media di 7 tiri per andare in buca, fa piu' di un centinaio di tiri, per un totale di circa tre ore e mezzo di gioco. Tre ore e mezzo di tiri sbilenchi, tiri mancati (air shot, bell'eufemismo), tiri insabbiati, tiri dispersi nell'erba alta. Sinceramente, nonostante la novita', il bel tramonto ed i compagni di gioco, alla fine l'entusiamo era molto scaduto e non ne potevo davvero piu'!

Poi, nella migliore delle tradizioni, ci siamo riuniti al bar del club, festeggiando con birra chips ed un indigeribile bacon-doubleburger, mentre qualcuno, organizzato con il portatile perche' ormai con carta e penna non facciamo neppure le quattro operazioni, calcolava la classifica.

Bene, con mia grande sorpresa mi hanno annunciato che anche io ero tra i vincitori. Ma non esattamente il primo, diciamo che m i sono conquistato il cucchiaio di legno del rugby...insomma, primo si ma cominciando a leggere la classifica dal basso :)

Pero' alla fine grazie al "best effort prize" mi sono portato a casa una bottiglia di vino. Ed allora che concludere? Meglio ultimi che penultimi!