Monday, 7 September 2009

Yellow




Oggi una parola semplice semplice: yellow, giallo.

Parafrasando un vecchio giochino televiso potrei chiedere: "A cosa sto pensando se rispondo giallo?" Se siete abbastanza britannici potreste rispondere: il colore che precede il verde al semaforo.

Avete letto bene, non che precede il rosso, beh si anche quello, ma la cosa per me curiosa e' che il giallo preceda anche il verde!

Mi hanno spiegato che serve per dare il tempo di ingranare la marcia e partire appena scatta il verde senza lasciare tempi morti. So che lo adottano anche in Austria e probabilmente in molti altri Paesi, e non dubito che ci abbiano studiato sopra e che funzioni pure ma a me fa tanto "pronti attenti via".

Non oso immaginare cosa succederebbe se una legge europea lo importasse anche in Italia! :))

Wednesday, 2 September 2009

Y




Non so voi, ma una cosa che mi ha sempre dato fastidio sono le recensioni delle mostre il giorno dopo o il giorno stesso della chiusura.

Magari siete li' che vi guardate un servizio al telegiornale o che sfogliate pigramente un giornale, giusto il tempo di pensare "bella, interessante, fino a quando c'e'?" che vi rendete conto che quel giorno era ieri od il giorno stesso. So annoying!

Beh oggi, con un po' di (catartico?) sadismo faccio la stessa cosa e vi informo che e' appena finita, e quindi probabilmente vi siete appena persi, una originalissima mostra che ha fatto per tutta l'estate il pienone al museo di Bristol: Banksy vs. Bristol Museum.

Banksy per chi non lo conoscesse, come ad esempio il sottoscritto prima di insediarsi da queste parti, e' un artista nato come writer nella zona di Bristol e Londra. In realta' su chi sia Banksy non ci sono certezze, non ci sono foto ufficiali e neppure il nome e' certo; tutto e' avvolto da un mediaticamente azzeccatissimo mistero.

Comunica, da vero artista, solo attraverso le sue opere. Il suo stile e' graffiante, irriverente, dissacrante verso la societa' in cui viviamo ed i suoi simboli; giusto per farvi un esempio, ecco uno dei quadri esposti al museo:



mentre questa e' la frase che ha scelto come "manifesto":

When I was a kid I used to pray every night for a new bicycle.
Then I realised God doesn’t work that way, so I stole
one and prayed for forgiveness.(Emo Philips)


Morale finale: considerando che i quadri di Banksy vengono battuti all'asta per svariate centinaia di migliaia di sterline, la prossima volta che vostro figlio vi disegna la parete del salotto non siate troppo severi, potrebbero esserci interessanti sviluppi futuri :)

PS: ah, quasi dimenticavo: la lettera y. Mentre eravamo in fila un collega inglese mi ha fatto notare che il vero nome o la sua parte iniziale potrebbe essere Banks visto che la y in finale di nome e' usata spesso per i nomignoli, come ci hanno insegnato anche in Italia tutte le Giuseppine trasformatesi in orribili Giusy...

Tuesday, 25 August 2009

Snippy




Puo' capitare che un sabato non abbiate alcuna intenzione di uscire, che vi troviate comodamente spaparanzati sul divano leggendo un libro che vi hanno appena regalato.

Puo' capitare che un'amica, con cui abbiate appuntamento per il giorno dopo, vi telefoni chiedendo di anticipare al pomeriggio stesso. Puo' capitare che voi accettiate e che vi diate appuntamento al bar del cineclub.

Puo' capitare che proprio quel sabato al cineclub proiettino un film italiano, Pranzo di Ferragosto. E puo' capitare che voi riusciate a convincere l'amica, francese - particolare non indifferente, visto che qui i film sono proiettati in lingua originale - a restare a vederlo.

Puo' infine capitare di buttare di tanto in tanto un occhio ai sottotitoli ed imparare cosi' una parola nuova: snippy, capriccioso e don't be snippy, non fare i capricci.

Puo' capitare che arrivati a casa cerchiate conferma nel vecchio dizionario inglese-italiano e non troviate snippy elencata, mentre capriccio viene tradotto come whim; ed invece la troviate su wikipedia con sinonimi come "lingua tagliente", "secca" (come nel senso di risposta secca, anche un po' rude)

Ed allora puo' capitare che ci scriviate un post sopra anche se non siete piu' sicuri del vero significato....



Il film comunque e' molto leggero e piacevole e se non lo aveste ancora visto ve lo suggerisco, magari d'inverno per ricordare i ritmi lenti dell'estate...

Thursday, 20 August 2009

T




Come e' noto, uno degli orgogli nazionali inglesi e' la Royal Mail.

Credo che molto del successo e dell'efficienza del servizio sia dovuta al particolare sistema di codici postali: mentre in Italia infatti specifica solo la citta', qui arriva ad indicare anche la strada.

Ora il caso ha voluto che nel mio codice postale (post code) ci sia una T, e che tutte le volte che la pronuncio loro capiscono D. Questo potrebbe non essere un gran problema se non fosse che in Inghilterra il post code te lo chiedono praticamente in mille occasioni, per cui per farmi capire devo rifugiarmi nell'alfabeto NATO (tra l'altro T like Tango perche' la vita e' un cerchio :)

Nei giorni scorsi e' venuta a trovarmi una cara amica inglese, arrivata dall'Italia, dove lavora e vive da neosposa e neomamma, per le ferie.

Le ho detto per telefono il mio post code per metterlo nel navigatore (e gia' che ci siamo specifichiamo si chiama satnav) ed anche lei ha capito D.

Allora non mi sono fatto scappare l'occasione e le ho sottoposto la questione. Mi ha spiegato che la T va pronunciata un po' lunga, come in "tea time", mentre la D e' secca, decisa.

Alla prima occasione sperimento e poi vi faccio sapere!

Monday, 17 August 2009

Wednesday, 12 August 2009

Length




Non so se vi sia mai capitato di occuparvi di programmazione, non nel senso di planning ma proprio di scrittura di un programma al calcolatore.

Al sottoscritto capita spesso e capita spesso di dover calcolare la lunghezza di un vettore, diciamo X.

E tutte le volte, da innumerevoli anni, con caparbia costanza e scarsa memoria, scrivo lenght(X) perche' ricordo che nella parola c'e' un'acca e, probabilmente pensando a lunghezza, metto l'h dopo la g. E tutte le volte il programma mi segnala un errore, io scambio la t con la h e si va avanti.

Adesso basta. Dopo 3 anni in UK bisogna abituarsi alla g dura anche quando non te la aspetti, come in longitudine ad esempio, che diventa "longhitud", od il gelato Magnum che diventa "Maghnum".

Ovviamente, poiche' certezze ce ne sono poche, la g puo' essere anche dolce, come in voyager, oppure puo' richiedere una h per farla diventare dura come in straight-forward o flight.

Ed allora mi arrendo alla regola che non ci sono regole o che ce ne sono troppe, a seconda che 'sta g sia seguita/preceduta da questo o da quello, il che per me alla fine e' lo stesso!

Saturday, 8 August 2009

Saxone genitive - more of the same




Ok, ferie finite, dobbiamo farcene una ragione; si riparte!

E tanto per non indugiare in mezze misure ripartiamo con un po' di sana grammatica.

Qualche tempo fa, dopo aver ripassato il genitivo causa post, mi sono fermato dubbioso davanti a UK's weather.

Ma il genitivo non si riferiva solo alle persone? Ho chiesto in giro, e su questo i miei colleghi british mica sono tanto d'accordo.

A parte che in UK's weather con UK probabilmente si intende la nazione come popolazione non come nazione geografica, e quindi non sarebbe un'eccezione, pero' mi hanno fatto notare questo: l'apostrofo si usa non solo nel caso di persone (tipo Nemo's book) perche' ad esempio si dice anche car's engine.

Dopo esempi e controesempi siamo approdati alla seguente regoletta: se l'oggetto e' posseduto o fa parte di un altro, in quel caso si usa il genitivo. Altrimenti no, ed infatti si dice a slice of pizza, e non a pizza's slice, perche' la fetta non e' parte della pizza mentre si dice car's engine perche' il motore e' una parte dell'auto.

Interesting, isn'it?